Latronico

Latronico è un luogo che si scopre lentamente, come le storie più autentiche. È un borgo di montagna di circa 3.800 abitanti, abbracciato dalle foreste del Parco Nazionale del Pollino, dove l’aria ha il profumo della legna e il silenzio ha il suono del vento. Qui, a 888 metri di altitudine, lo sguardo corre dalle cime dei monti fino alle vallate lontane che si vedono all’orizzonte.

Il paese conserva il ritmo tranquillo di una vita antica: il forno che sforna il pane all’alba, gli anziani seduti sulle panchine che salutano chi passa, le botteghe che si conoscono per nome. Eppure Latronico è un paese vivo e accogliente, pur mantenendo le dimensioni e il ritmo di un borgo di montagna, offre piccoli negozi alimentari, poste, farmacie, un cinema e diversi bar e caffè dove trascorrere momenti di convivialità. Camminando tra le sue stradine in pietra si respira un’atmosfera autentica, fatta di semplicità, relazioni umane e il valore per il tempo condiviso.

Chi arriva qui non trova solo un luogo da abitare, ma una comunità che accoglie.

Latronico si trova in una posizione privilegiata, a circa un’ora di distanza dalle due coste marittime della Basilicata: quella del Mar Tirreno, con la splendida costa di Maratea, e quella del Mar Ionio, dove sorgono le rinomate località di Metaponto e Policoro. Latronico è ben collegato con Potenza, capoluogo di regione, e con Matera, la terza città più antica del mondo. Gli aeroporti più vicini sono Napoli-Capodichino, raggiungibile in circa due ore anche con collegamenti diretti in autobus, e Bari-Palese, situato a una distanza simile e accessibile esclusivamente in auto. Dista a solo 5 h da Roma, con autobus giornalieri che raggiungono la città.

Calda: l’ingresso al paese e alla sua storia

Arrivando a Latronico, si incontra Calda, un luogo sospeso tra natura e memoria. Due enormi mani rivolte al cielo danno il benvenuto ai visitatori: un invito a sollevare lo sguardo, a lasciarsi attraversare dal paesaggio, a predisporre l’animo all’accoglienza.

Qui sgorgano sorgenti sulfuree note fin dall’antichità, acque che guarivano i viandanti e che ancora oggi invitano a rallentare, respirare, lasciarsi andare. Poco distante, le grotte preistoriche raccontano storie di primi insediamenti umani, mentre i Musei Comunali custodiscono la memoria del termalismo, del lavoro contadino, di un passato che non si è mai dissolto.

Vicino al fiume Sinni sorge il complesso termale: piscine, palestra, spazi per lo sport e il riposo. È un luogo dove la natura cura, il corpo si ricarica e la mente si distende.

Il parco termale, nello sfondo il Monte Alpi
L'area delle cascate del parco termale
Una piazzetta nel centro storico
Il centro storico con nello sfondo il Monte Alpi

Il Centro Storico: un dedalo di pietra e silenzio

La parte alta del paese custodisce il primo nucleo abitativo, il Centro Storico – Capadavutu per gli abitanti.

Un intreccio di vicoli stretti — le Carrare — scivola tra case antiche e solide, pietra su pietra, creando passaggi nascosti, archi e cortili dove il tempo sembra fermarsi. Le chiese, i portali in pietra grigia, le edicole votive raccontano la devozione, la memoria e la cura con cui il paese si è costruito nei secoli.

Scendendo verso il basso, si apre Piazza Umberto I°, il cuore della vita quotidiana, un luogo dove ci si incontra senza appuntamento. Da qui si diramano rioni antichi e moderni, storie che continuano a intrecciarsi giorno dopo giorno.

Il bosco in autunno
Lunghe camminate nel verde di Malboschetto

I boschi e le frazioni

Tutto attorno al centro, si diramano le tante frazioni di Latronico che respirano sotto l’ombra di grandi faggi e castagni. In autunno, le foglie creano tappeti dorati e il bosco profuma di funghi e terra umida. Qui la natura è vicina, quotidiana, quasi intima.

Ai limiti dei confini comunali si estende Malboschetto, un sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale immersa tra foreste selvatiche, radure luminose e corsi d’acqua sottili. È un luogo in cui la biodiversità è ancora viva e protetta, dove è possibile incontrare tracce di fauna pregiata e camminare lungo sentieri che parlano di silenzi antichi. Malboschetto è la testimonianza più evidente della ricchezza naturale che avvolge Latronico: un paesaggio che non si guarda soltanto, si respira.

Latronico non è solo un luogo

È un ritmo.

È un modo di stare al mondo.

È un confine dolce tra montagna e mare, tra memoria e futuro, tra chi arriva e chi ritorna.

Informazioni utili su Latronico

Posizione

Da Latronico puoi raggiungere il mare in 50 minuti (Maratea, Policoro) e sei in posizione baricentrica rispetto ai maggiori aeroporti internazionali (Napoli Capodichino, Bari Palese) a sole due ore di auto. L’abitato di Latronico è agevolmente collegato da strade extraurbane a scorrimento veloce e dall’A2 - Autostrada del Mediterraneo.

Servizi

Latronico è raggiunta dalla fibra ottica a 1 Gbps ed ha un’ottima connettività mobile. Sono disponibili tutti i servizi di base (supermercato, bar, negozi, pizzerie, ambulatorio, posta); l’ospedale più vicino dista 27 km ed è facilmente raggiungibile tramite l'autostrada.

Agevolazioni fiscali comunali

L’Amministrazione Comunale concede l’esenzione dal pagamento della tassa di proprietà (IMU) per 5 anni a chi acquista un immobile nel territorio comunale (10 anni in caso vengano apportati lavori di ristrutturazione contestualmente all’acquisto)

Agevolazioni fiscali nazionali

Il governo italiano offre fino al 90% di sgravio fiscale sulle tasse derivanti da lavoro per coloro che si trasferiscono in Italia e avviano attività d’impresa. Sono concessi inoltre sgravi fiscali (attraverso un flat tax al 7%) per i pensionati che si trasferiscono nelle Regioni del Sud Italia.